La differenza tra psicologia e sociologia

Vediamo qual è la principale differenza tra sociologia e psicologia:

  • Psicologia
    La psicologia si preoccupa di ciò che accade nella testa di una persona: emozioni, pensieri, traumi. Come un grande microscopio puntato sull'individuo, cerca di spiegare perché facciamo scelte sbagliate, perché siamo ansiosi prima di un esame o perché passiamo ore sui social media, sperando in un like. Perché ci svegliamo la mattina con la voglia improvvisa di mollare tutto e andare a vivere su una montagna. Quella roba li. Insomma, un'analisi personale che, se fatta bene, potrebbe risolvere qualche problema... o magari farcene scoprire di nuovi.
  • Sociologia
    La sociologia, invece, è come la psicologia ma con un cannocchiale. Si occupa della società, delle strutture sociali, dei gruppi, delle istituzioni, delle mode che seguite ciecamente. Piuttosto che chiedersi perché tu sei depresso, si chiede perché un'intera società possa essere alienata, perché ci siano alcuni comportamenti diffusi o come mai tutti decidano improvvisamente di seguire un'influencer qualunque su TikTok. Studia come ci comportiamo quando siamo in branco e perché formiamo file chilometriche solo per un cappuccino al bar. In altre parole, si preoccupa dei modelli collettivi, non dei drammi interiori personali.

In breve, la psicologia guarda all'individuo e la sociologia alla società.

Quindi, psicologia si chiede "Perché mi sento così?" mentre la sociologia "Perché tutti fanno così?"

Nonostante, le differenze entrambe le discipline sono collegate tra loro. Spesso analizzano gli stessi problemi ma da un punto di vista diverso.

Ad esempio, a volte i problemi di natura psicologica sono dovuti a fenomeni sociali. Altre volte un comportamento individuale diventa un fenomeno sociale se è molto diffuso. Tipo le mode strane. E nell'epoca dei social media questa connessione tra sociologia e psicologia si è moltiplicata all'infinito. Prima, se facevi una figuraccia, lo sapeva solo il tuo gruppo di amici. Ora, lo sa anche tua zia del Canada.

Dal punto di vista storico, la sociologia e la psicologia nacquero entrambe nel XIX secolo e si diffusero rapidamente nel XX secolo. Tuttavia, la psicologia ebbe qualche difficoltà in più ad essere accettata come scienza ed è rimasta un po' più nell’ombra all'inizio del Novecento.

Perché la sociologia venne subito accettata come scienza mentre la psicologia no?

Alla fine del XIX secolo la scienza era ossessionata dal quantificare e classificare tutto: se non potevi misurarlo, non esisteva. Prevaleva il cosiddetto paradigma positivista.

La sociologia, nonostante fosse una disciplina neonata, si presentava come una scienza rispettabile. Grazie a personaggi come Auguste Comte, che amava dare nomi altisonanti alle cose, la sociologia si propose di studiare i fenomeni sociali in modo sistematico, con teorie generali e osservazioni sui modelli della società. Insomma, dava l’impressione di poter analizzare la società con un certo metodo, anche se i risultati erano spesso... vaghi. Ma almeno sembrava quantificabile: numeri, statistiche, classificazioni sociali. Tutto ciò che la scienza amava.

La psicologia, invece, era un po’ più complicata. Prima di Freud, diciamocelo, era vista più come filosofia travestita da scienza. Gli psicologi cercavano di capire la mente umana, che è sfuggente, instabile, e difficilmente misurabile in termini scientifici del tempo. Misurare l'anima? Difficile. Inoltre, la psicologia sembrava invadere il campo della religione e della moralità, ambiti delicati per la società di allora. Non era ancora ben chiaro come si potessero analizzare pensieri e sentimenti umani con lo stesso rigore con cui si studiavano le leggi fisiche.

Quindi, a fine Ottocento, in un’epoca così razionale e positivista, le società volevano spiegazioni per i loro problemi collettivi, non si interessavano dei drammi esistenziali del singolo. Anche perché tra guerre, fame e malattie... forse le persone avevano altro a cui pensare.

In breve, la sociologia sembrava più facile da rendere scientifica, almeno in apparenza. La psicologia, invece, doveva ancora trovare il modo per rendersi credibile come scienza.

E così via.

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